La Settimana Santa nelle Canarie, una festa molto sentita e partecipata

Foto di Jose Mesa

La Settimana Santa nelle Canarie nel 2025 inizierà il 13 aprile e si protrarrà fino al 20 aprile. 

Le date chiave durante questa settimana sono il Giovedì Santo, che cadrà il 17 aprile, e il Venerdì Santo, che sarà il 18 aprile. 

Questi giorni sono festivi in tutto il paese, il che significa che molte persone ne approfitteranno per viaggiare e godersi le attività offerte dall’arcipelago.

Durante questa settimana, ogni isola ha le proprie feste e celebrazioni, il che aggiunge un tocco unico all’esperienza. A Tenerife, ad esempio, le processioni sono particolarmente impressionanti.

Le date più importanti per la Settimana Santa nelle Isole Canarie 2025 sono:

Domenica delle Palme: 13 aprile

Giovedì Santo: 17 aprile

Venerdì Santo: 18 aprile


Sabato Santo: 19 aprile

Domenica di Pasqua: 20 aprile

Queste date sono essenziali, poiché segnano momenti chiave della celebrazione. Ogni giorno ha una propria serie di tradizioni e processioni che riflettono il ricco patrimonio culturale delle isole.

Inoltre, durante questa settimana si svolgono numerosi eventi culturali e religiosi che attirano turisti da tutto il mondo. 

Le processioni religiose sono una parte fondamentale della celebrazione, che mette in risalto il fervore e la devozione della comunità delle Canarie.

A Tenerife, ad esempio, si possono osservare impressionanti processioni religiose nella capitale, Santa Cruz. 

Tra queste c’è la famosa Processione del Santo Entierro, una delle più significative dell’isola. 

In molte città, le strade si riempiono di devoti che partecipano alle processioni, portando immagini religiose.

Durante la Settimana Santa, sono comuni piatti tradizionali come il “potaje de garbanzos”. Questi piatti hanno un significato culturale e fanno parte della celebrazione.

La Semana Santa di Adeje rappresenta il punto di riferimento per tutti i credenti dell’Arcipelago.

Adeje si appresta ad accogliere la Semana Santa, un momento di profonda integrazione tra religione e tradizione popolare che rappresenta la massima espressione della religiosità cristiana sulle isole.

Fu esattamente nel 1560, nella parrocchia di Santa Úrsula e nel Convento Francescano, che iniziarono le celebrazioni della Semana Santa a Adeje, e da quel momento in poi non si perse mai il significato e l’importanza del sentimento religioso riguardo a quello che è il mistero centrale della fede cristiana, vale a dire la morte e la resurrezione di Cristo.

Espressioni liturgiche, rappresentazioni popolari e partecipazione della cittadinanza sono alla base di una tradizione che nel corso del tempo è diventata patrimonio spirituale e culturale della città di Adeje.

La celebrazione della Semana Santa di Adeje si svolge alla presenza di tutta la popolazione che scende in strada in un clima di raccoglimento e di attesa.

Sono almeno un centinaio i figuranti che prendono parte alla rappresentazione, vestiti con abiti d’epoca e truccati per l’occasione in modo da rendere ancora più realistico l’evento più sentito dell’anno.

Adeje, a partire dal venerdì santo, si trasforma in uno scenario unico, a partire dalla strada che parte da Plaza de la Cruz del Llano fino ad arrivare a Plaza España, dove due croci preannunciano la terza, quella che verrà portata a spalla lungo tutto il tragitto da Gesù.

Gli eventi rappresentati sono l’ultima cena, la preghiera sul Monte degli Ulivi, il tradimento di Giuda, il processo nel Sinedrio, Ponzio Pilato che si lava le mani, il passaggio di Gesù con la croce, il suo ultimo incontro con Maria e infine la crocifissione, tutto in un crescendo emotivo di forte impatto.

La settimana Santa di Puerto de La Cruz ha una antica tradizione: da moltissimi anni i fedeli e i devoti del Signore e della Madonna accompagnano l’immagine Sacra, in una romeria, attraverso tutte le strade e le piazze della città. 

Questa manifestazione religiosa raccoglie ogni anno più persone credenti che la frequentano, addirittura arrivando da altri Municipi dell’Isola.

La romeria si svolge in 15 passaggi processionali con 15 Cofradías che sfilano, molte di esse di lunga tradizione ed altre di nuova creazione.

Cinque di queste Confraternite sfilano con la propria tunica e cappuccio per mantenere l’anonimato durante la settimana Santa (Vera Cruz, Nazareno, Señor de la Columna, Cristo de la Salud y El Calvario) e solo nella Domenica di Resurrezione si scoprono. 

Nelle altre invece i signori sfilano con giacca e cravatta e le signore rigorosamente in nero in segno di lutto, tranne la Venerable Hermandad del Santísimo Sacramento che indossano vestiti colore bordeaux.

A La Orotava le processioni non si celebrano simultaneamente, ma si completano a vicenda e si integrano in un tutto. Non c’è una Settimana Santa per parrocchia, ma un’unica Settimana di Passione. 

I confratelli portano sulle spalle le immagini della Vergine dei Dolori e di Gesù il Nazareno lungo percorsi diversi fino a incontrarsi in un punto preciso per simboleggiare l’incontro tra Cristo e sua madre durante il percorso del primo verso il monte Calvario. 

Questa processione è molto importante perché è una delle poche che conserva la forma tradizionale di portare i passi.

La processione del Venerdì Santo nella città di San Cristóbal de La Laguna, in cui si commemora la morte di Gesù e la sua discesa al Santo Sepolcro utilizzando l’immagine del Cristo di La Laguna, arrivata qui più di 500 anni fa e attribuita allo scultore fiammingo Louis Van Der Vule, e quella delle Tribolazioni, che ha come protagonista una statua di Gesù conosciuta come il Signore delle Tribolazioni, a cui è attribuito il miracolo di aver liberato la capitale provinciale da un’epidemia di colera alla fine del XIX secolo.

Bina Bianchini

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