Bari capitale del cinema e della cultura. Incontro con la regista spagnola Gala Garcia, vincitrice del Premio Meridiana – Conserva per la migliore regia 

Ha chiuso i battenti il “Bif@est”, Bari International Film @Tv festival, la kermesse cinematografica, giunta alla 16 edizione, quest’anno dedicata al Meridione, al Mare, al Mediterraneo, destinato a rispondere ad istanze nuove.

Il festival, diretto dal bravo  giornalista e critico cinematografico  barese Oscar Iarussi che ha preso il timone dopo Felice Laudadio, il patron dell’iniziativa barese, è realizzato da Apulia Film Commission, con il sostegno finanziario della Regione Puglia,  del Ministero della Cultura italiano, il contributo della SIAE, il patrocinio del Comune di Bari  e sponsorizzazioni pubbliche e private. 

La folta presenza di pubblico  che ha riempito le sale del bellissimo  Teatro Petruzzelli, del  Teatro Kursaal Santalucia  e dei cinema “Galleria” e “Anchecinema” testimonia un forte bisogno di cultura per la città pugliese.

Rilevante la presenza internazionale nella giuria, il cui presidente è stato lo scrittore Tahar Ben Jelloun che ha ricevuto anche le chiavi della città dal Sindaco di Bari Vito Leccese. Numerosi i premi assegnati.

Vale la pena menzionare nella sessione “Meridiana“ il premio Meridiana Conserva alla regista spagnola Gala Garcia per il fim  “Lo que queda de ti”.  

La storia è ambientata nei Pirenei di Huesca  in una fattoria che segue l’agricoltura biologica anche nell’allevamento di pecore e maiali e coinvolge i rapporti familiari tra due sorelle alla morte del padre. 

Una sorella vive lontano a New York e non si è mai interessata ai problemi ed alla vita della fattoria, ma alla morte del padre ritorna in Spagna e in un primo momento presa dai sensi di colpa e dal ricordo del padre vorrebbe rimanere nella fattoria ad occuparsi del gregge di pecore che la sorella invece vuole vendere. 


Alla fine del film nonostante i suoi sforzi per cambiare vita e rimanere ancorata ai ricordi decide di ritornare negli Stati Uniti, dove sta incidendo un album musicale.

Un bel film che tocca le corde della sensibilità e delle scelte umane. 

Abbiamo chiesto alla regista Garcia se alcune tematiche possono essere uguali nella cinematografia italiana e spagnola rispetto a quella americana, basata più sugli effetti e sulle tecnologie rispetto ai sentimenti. 

“Sì penso che l’Italia e la Spagna condividono molti valori, quindi in molte scene dei film ritroviamo questi valori. 

Per esempio, per la gente italiana la famiglia e l’ambiente sono molto importanti. 

Lo stesso per la gente spagnola. 

Anche l’ambiente agricolo è molto simile.

Io ho lavorato con le pecore insieme alla mia famiglia. Questa tematica la ritroviamo nel film”

La regista ha inoltre evidenziato che i risultati della globalizzazione e la ferita che hanno creato la hanno portata a ritornare alle origini, per cercare un argomento di riflessione anche tra i registi. Per questo parlare di agricoltura, di allevamento è senza dubbio importante.

Dopo aver ricevuto il prestigioso premio la regista Garcia lo ha dedicato alla sua famiglia e agli allevatori che praticano agricoltura biologica con un’attenzione all’ambiente .

Tra i premiati anche l’attore Carlo Verdone per Bif&st Arte e Cinema ed il Premio Ciak d’oro d’essai per il cinema di ricerca a  Edoardo Leo.

Ieri sera nella splendida cornice del Teatro Petruzzelli c’è stata la prima del  film di “La vita da grandi” di Greta Scarano che ha ricevuto il premio SIAE alla regista Greta Scarano e il premio Bif&st San Marzano all’attrice Matilda De Angelis. 

Una vera e propria ovazione ha accolto la premiazione ben meritata per il tema della disabilità nei  rapporti tra un fratello autistico, splendidamente interpretato dall’attore Yuri Tuci e sua sorella la  bravissima Matilda De Angelis. 

In questa settimana dedicata al cinema, tanti sono i turisti anche stranieri, i giornalisti, i cinefili, gli attori, registi produttori ed operatori che animano le vie del centro e del borgo antico che si fermano ad assaporare  le gustose pietanze pugliesi, come la “ tiella di patate, riso e cozze”, “ le orecchiette  fatte a mano al ragù di cavallo”, le “fave e cicorie”, la focaccia ed i panzerotti  fritti.

Giovanna De Giglio

 

 

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